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Le 5 giornate di Stefano Boeri per Milano... MI convince!


Circolo ARCI Bellezza - Aperitivo con Stefano Boeri


Diamoci appuntamento venerdì 29 ottobre alle 18,00 all’Arci Bellezza per un aperitivo con Stefano Boeri, candidato sindaco alle primarie per il centrosinistra.

Partecipiamo con forza alle primarie, confrontandoci sulle idee e le proposte, per rilanciare la città di Milano.

Primarie, il PD è al lavoro per la massima partecipazione e trasparenza

Cara democratica, caro democratico,

in questa breve nota intendo contribuire al dibattito in corso sulle primarie per chiarire in modo preciso e puntuale i compiti e le prerogative che spettano al Partito Democratico in questa vicenda.

  • Le primarie per il sindaco sono di coalizione e non interne al PD. In questo senso il PD, come hanno fatto gli altri partiti della coalizione, ha il diritto e il dovere di indicare un progetto ed un candidato per il governo cittadino. Una scelta che è stata discussa e approvata dalla base, coinvolta nelle riunioni dei circoli e dalla Direzione Provinciale.
  • Il PD lavora, aderendo al comitato organizzatore delle primarie ed, attraverso la propria organizzazione, alla migliore riuscita delle primarie.

Sulle polemiche scoppiate attorno all’utilizzo degli indirizzari delle primarie intendo esprimere quanto segue:

  • Il PD non dispone dell'indirizzario delle primarie del 2006 perché tale indirizzario lo hanno le forze politiche che organizzarono quelle consultazioni. PD e SEL non esistevano ancora. Inoltre secondo i tre uffici legali del comitato delle primarie questi indirizzi non sono utilizzabili perché l'Unione in questo momento non esiste più.
Per questi motivi il PD non può modificare tale decisione.

  • Il PD ha comunicato il 19 ottobre scorso di essere a disposizione del comitato delle primarie per mandare ai proprio indirizzi, che non sono quelli delle primarie del 2006, tutte le comunicazioni che il comitato riterrà opportuno dare.
  • Il PD non può fornire i propri indirizzari del 2009 a nessuno perché chi vi ha aderito non ha dato l'autorizzazione alla divulgazione dei dati come è successo per il 2006.

Al di fuori di queste inequivocabili verità non esiste null’altro.

Il resto è rappresentato da polemiche che creano confusione e fanno perdere credibilità al Centrosinistra milanese.

Nel salutarti cordialmente, spero di avere contribuito a fare chiarezza.

Da questo momento tutti i nostri sforzi devono essere tesi a fare partecipare più cittadini possibili alle primarie per non perdere di vista la vera sfida: vincere a Milano.

Roberto Cornelli, segretario metropolitano PD

sabato 23 ottobre - pd open day per stefano boeri



Guarda il video con il discorso conclusivo di Stefano Boeri.
Ascolta il brano di Fabrizio Coppola per Stefano Boeri.

I PROSSIMI INCONTRI DI STEFANO BOERI:
- giovedì 21, ore 16.30, Stefano Boeri in conferenza stampa sul tema "Acqua pubblica"

venerdì 22 ottobre, ore 21, Stefano Boeri incontra il Circolo PD di Zona 4 - via Tito Livio, 27

- sabato 23 ottobre, ore 14, Stefano Boeri incontra la Darsena



Bersani interviene all'assemblea nazionale di Varese, il 9 ottobre 2010. I documenti approvati dall'assemblea.





per leggere tutti  i documenti approvati dall'assemblea nazionale sull'agricoltura, l'immigrazione, la scuola, il federalismo, il fisco, la mobilità, la piccola e media impresa clicca qui 

PRIMARIE MILANO 2010


Comunali 2011, il 14 novembre si apre la sfida

primarieLe elezioni milanesi sono una sfida per Milano per dare la spallata definitiva al berlusconismo e al leghismo che da troppi anni hanno imbrigliato la città, facendole perdere progressivamente opportunità di crescita, sensibilità sociale e competitività sul piano internazionale. Dobbiamo proporre un progetto di cambiamento di una città che ha ridotto progressivamente gli spazi di vitalità, di solidarietà e di innovazione.
Per vincere non basta consolidare il nostro elettorato ma dobbiamo convincere a votarci coloro che si sono astenuti nelle ultime competizioni elettorali perché vedono il Pd e il centrosinistra diviso e poco proiettato sulla città. Bisogna convincere i delusi dal centro-destra milanese e intercettare i giovani, le professioni, i saperi. Per questo motivo stiamo procedendo nel formulare un visione di metropoli che si fonda su due parole chiave: innovazione e solidarietà. Milano deve tornare ad essere la città dove le energie confluiscono nei processi virtuosi di crescità e opportunità e deve garantire, nella sicurezza, la partecipazione alle scelte, alla vita economica e le garanzie della inclusione sociale.
E per prepararci alla questa importante sfida elettorale abbiamo scelto la via del confronto con la società civile. Al centrodestra la candidatura della Moratti è imposta dai diktat di Berlusconi, nel centrosinistra la disponibilità a candidarsi di Giuliano Pisapia, Stefano Boeri e Valerio Onida costituiscono un patrimonio formidabile per la città: gli elettori potranno scegliere il proprio candidato a battere la Moratti con primarie vere.
Noi pensiamo che il progetto rappresentato da Stefano Boeri esprima quella voglia di riscatto civico e d’innovazione, quella capacità di cogliere le opportunità di crescita legate alla gestione dei grandi progetti, quell’esigenza di buon governo delle “piccole cose” che aumentano sensibilimente la qualità della vita nei quartieri, quella necessità di rimettere al centro del progetto di crescita di Milano il tema dei diritti delle persone e quello dalla ricostruzione di un senso di comunità, di cui abbiamo discusso in questi mesi.  Riconosciamo in questa proposta i tratti fondamentali al centro del nostro impegno da diverso tempo: il rinnovamento delle persone e della classe amministrativa cittadina; l’innovazione delle idee e delle risposte alla città; la competenza e la profonda conoscenza del tessuto cittadino; il carattere civico e la forte apertura del progetto.
Ci interessa un confronto sereno, libero e partecipato attraverso il quale i cittadini milanesi possano esprimere la loro preferenza su chi ritengono essere il candidato Sindaco più idoneo a sconfiggere il centrodestra. La nostra prima attività sarà quindi quella di organizzare, insieme alle altre forze della coalizione, primarie coinvolgenti. E chiunque vincerà le primarie – lo dico senza mezzi termini - sarà dal Pd milanese sostenuto senza esitazioni, con lealtà e passione, perché conterà vincere e liberare Milano.



Roberto Cornelli, segretario metropolitano PD Milano





Angelo Vassallo: un simbolo di legalità.

"Un simbolo di legalità".

Così Alfredo Greco, il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, ha definito Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica nel Cilento ucciso dalla camorra due giorni fa, il 5 settembre 2010.

Questo terribile atto sconvolge le nostre coscienze perché ci grida in faccia - ancora una volta - che in alcune zone del nostro Paese, sempre più ampie, essere un simbolo di legalità non è consentito, specialmente a chi amministra la cosa pubblica.

Mentre la politica nazionale da mesi discute di questioni secondarie, intere generazioni si formano e crescono nel deserto dell'illegalità, intimidite e umiliate, costrette a un'insopportabile scelta tra il silenzio complice e la testimonianza della legalità, tra il vivere e il morire.

Una raffica di colpi di pistola calibro 9, sparati da chi pare essere ormai il padrone dei destini di un intero popolo,  ha ucciso un uomo per bene mentre tornava a casa. 

Come ogni volta, anche questa volta torna alla mente l'elenco, che pare non interrompersi mai, di tutti quegli uomini  per bene uccisi con le stesse modalità, mentre tornavano a casa o andavano al lavoro o portavano a scuola i figli, come, a Milano, l'avvocato Ambrosoli, il giudice Alessandrini, il giudice Galli, il giornalista Tobagi, il maresciallo degli agenti di custodia De Cataldo, per citarne solo alcuni.

Quante famiglie ancora dovranno subire lo strazio della perdita del proprio padre, figlio, fratello dopo aver subito, nella solitudine, la tragedia della paura costante, prima che quest'Italia decida di garantire a questi uomini e donne quella normalità che oggi è apparentemente garantita solo a chi non vuole o non può praticare il rispetto della legalità?

Quante generazioni ancora dovranno rinunciare all'aspirazione di vivere in una terra in cui la sopraffazione non sia la regola ma un'eccezione stigmatizzata e contrastata da un sentire comune più forte della forza delle armi?

Quando saremo in grado di "sentire  la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità" come auspicava  Paolo Borsellino oltre 20 anni fa.

Noi che abbiamo deciso di impegnarci nella politica militante perché convinti che essa sia lo strumento per creare le condizioni per una società migliore, siamo interpellati con forza dall'omicidio del sindaco Angelo Vassallo, ucciso proprio per quella fede nella possibilità di migliorare le condizioni delle persone attraverso il rigore della propria attività di amministratore pubblico.

L'uccisione di Angelo Vassallo ci impone di pretendere prima di tutto da noi stessi, ma specialmente da chi assume l'impegno pubblico, il rispetto della legalità e il contrasto, culturale ancor prima che giudiziario, del malaffare, della piccola convenienza.

Domenica mattina alle 10:00 è convocata presso la sede del nostro circolo la riunione del coordinamento. 
In quella sede ritengo che dovremo individuare, tra gli strumenti  a nostra disposizione, quello che ci consenta  di scongiurare il pericolo prospettato oggi da Roberto Saviano, e cioè che "Angelo Vassallo rischi di morire per un giorno soltanto ed  essere subito dimenticato".

Cosimo Palazzo
coordinatore del Circolo Vigentino

No all'inceneritore nel Parco Sud

In queste ultime settimane ci siamo impegnati nella mobilitazione contro l'inceneritore nel Parco Agricolo Sud e oggi, con soddisfazione, vogliamo aggiornarvi sui risultati raggiunti.

Il 9 giugno scorso si è tenuta la prima seduta della Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Lombardia cui hanno partecipato le rappresentanze dei principali comuni interessati, la Provincia di Milano, il Comune di Milano, il Parco Agricolo Sud Milano, Legambiente e, naturalmente, Amsa (la società che ha presentato il progetto).

La conferenza è stata preceduta da una manifestazione di protesta sotto il palazzo regionale, in cui il Partito Democratico, con i cittadini, i comuni e le associazioni hanno spiegato nuovamente le ragioni del NO.

Dopo questo primo incontro, Amsa è apparsa sempre più isolata: la Regione Lombardia ha ribadito la sua posizione di contrarietà alla localizzazione nel Parco Sud del nuovo termovalorizzatore per la provincia di Milano ed ha chiesto che vengano studiate localizzazioni alternative. Simile perplessità è stata sollevata anche dal Comune di Milano.

Purtroppo, ancora una volta dobbiamo registrare il permanere dell'ambiguità sulle scelte in materia di gestione rifiuti da parte dell'Amministrazione; infatti, nel Consiglio Comunale straordinario del 14 giugno convocato sul tema proprio dall'opposizione, il Vice-Sindaco De Corato ha preso tempo dopo anni che si dibatte di quest'argomento.

Oltre ciò, occorre registrare agli atti anche il "vergognoso" rifiuto opposto dalla maggioranza di centro-destra del Consiglio di Zona 5 di convocare, come richiesto dall'opposizione, un incontro sul tema.

24 GIUGNO LA SVOLTA:  Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all'unanimità una mozione che invita la Giunta ad opporsi al progetto di costruzione del nuovo termovalorizzatore nel Parco Sud, negando l'autorizzazione alla sua realizzazione.
Il provvedimento è stato presentato dal Gruppo del Partito democratico con Filippo Penati primo firmatario.
Il consigliere del Pd Franco Mirabelli ha fatto sapere in una nota: "Per legge spetta alla Regione decidere dove autorizzare gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Grazie all'iniziativa del Pd, esce di scena definitivamente la possibilità che il termovalorizzatore venga realizzato nel Parco Sud. Ora ci aspettiamo che già dalla prossima Conferenza dei servizi venga completamente escluso da tutte le parti chiamate in causa"

Questo risultato è indubbiamente frutto della grande mobilitazione che ha visto coinvolti enti, associazioni e soprattutto noi cittadini uniti in una causa comune.

Grazie, grazie, grazie !!!

A chi ha contribuito alla raccolte delle firme contro l'inceneritore firmando la petizione e coinvolgendo ed informando i propri vicini di casa, i genitori dei compagni di classe dei propri figli e nipoti, i colleghi di lavoro.

Il Circolo Vigentino ha raccolto circa 900 firme (su un totale di 4000, raccolte complessivamente dal Comitato No Inceneritore, in aggiunta alle 4000 raccolte in passato); in poco più di un mese, attraverso i nostri presidi sul territorio (mercati via Ghini-Wolf Ferrari-Fatima, Consorzio Agrario, Quintosole, Chiaravalle, Darsena, Via Ripamonti), abbiamo contributo in modo determinante all'ampia protesta in tutta Milano sud e Comuni limitrofi.

Se da un lato questa presa di posizione della Regione apre a un esito finale positivo, dall'altro ci consegna molte domande e poche risposte su una strategia a livello provinciale in materia di rifiuti:
1. quale è il reale fabbisogno di smaltimento della Provincia di Milano?
2. il Comune di Milano intende seriamente adottare politiche per abbattere le oltre 200.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani per raggiungere l'obiettivo (fissato per legge) di raccolta differenziata pari al 65% dei rifiuti prodotti (ad oggi Milano è ferma al 33%)?
3. oppure, si intende ancora una volta puntare sul potenziamento dei termovalorizzatori esistenti, affossando quindi la raccolta differenziata?

Noi del Partito Democratico non ci accontenteremo: continueremo a interrogare gli amministratori affinchè diano a noi cittadini le risposte necessarie e assumano seriamente la responsabilità di pianificare il futuro della nostra città.

Vi terremo aggiornati

La mozione di Franco Mirabelli in Consiglio Regionale

Milano 2011: il Pd prepara la sfida

Parte dallo Spazio Pergolesi, presso la Federazione milanese, il percorso del PD verso Milano 2011.
Con un incontro pubblico e una festa (giovedì 27 maggio alle ore 21) i democratici lanciano la sfida per riconquistare Palazzo Marino.
L'evento, al quale parteciperanno il segretario metropolitano milanese Roberto Cornelli, il capogruppo comunale Pierfrancesco Majorino, Davide Corritore consigliere comunale PD responsabile del progetto Innovazione politica e civica, Paolo Cova, vicesegretario metropolitano e il neoeletto coordinatore dei Circoli milanesi Franscesco Laforgia, e i coordinatori delle zone di Milano, sarà l'occasione per programmare e ragionare sul lungo percorso politico da intraprendere in città.

Dalle 22.30 la serata prosegue con l'apertura del bar e il concerto dei Selton